Antifemminismo

L’Hijab può salvare le donne ?

Se un uomo di destra volesse comunicare a un altro uomo di destra che l’hijab potrebbe
essere l’invisibile forza di equilibrio per salvare l’Occidente dalla rovinosa caduta nella
degenerazione totale, quale pensate che potrebbe essere la risposta comune? Una risposta
comune può essere una delle seguenti: “L’Islam opprime le donne, e l’America non è fatta per
questo!”, “Come puoi schierarti con i liberal in questo modo? Gasp!” O, forse la più struggente di
tutte, “Le donne meritano gli stessi diritti degli uomini”.
Negli anni della mia giovinezza in cui sviluppai quel virus mangia-cervello noto come
liberalismo, ora per fortuna curato, abbracciavo i pericoli dell’emancipazione femminile,
dell’uguaglianza e della battaglia per “ciò che è giusto” in America. Le donne dovrebbe poter
fare ciò che loro aggrada come qualsiasi uomo – perseguire una carriera, diventare presidente
se ne hanno le qualifiche, avere una solida carriera e fare soldi, ecc. In superficie, all’occhio
inesperto, sì, queste possono sembrare cose ragionevoli da desiderare nella vostra società.
E chi potrebbe mai essere contro l’uguaglianza?

Il fattore di equilibrio

Sono entrato in questa prospettiva solo di recente e, se aprite abbastanza la mente giusto
per un attimo, siate emotivamente d’accordo o no, riuscirete a capire dove voglio arrivare. Ora,
si può osservare che esiste sempre questo equilibrio – questa bilancia, se volete – che
compenetra la Natura e la Sua linea di legge e ordine.
La pace porta la guerra, la guerra porta la pace.
La pace porta con sé troppa libertà, da cui
si sviluppano stili di vita più liberali che conducono alla degenerazione, la quale innesca una generale ondata di decadenza sociale. In tal modo la società viene indebolita. Cosa succede
dopo? Quando una cultura è indebolita, ne subentra un’altra in piena salute come quella dei
Vichinghi di un tempo. La guerra genera il caos in cui si forgiano legge e ordine distruggendo la
cultura infiacchita, il che crea la stabilità la quale viene poi vista e data per scontata, portando di
nuovo alla pace. E il ciclo ricomincia daccapo.
Questo è un grande concetto trasversale che ho scoperto avere una forte ragion d’essere.
L’Occidente offre troppe libertà, troppe opzioni. Io stesso non voglio che qualcuno limiti ciò che
sono già in grado legalmente di fare. Tuttavia il mio lato intellettuale riconosce il bisogno
animale dell’uomo di insorgere contro cose che potrebbero andare letteralmente a suo proprio
beneficio. È naturale per l’uomo guardare la figura dell’autorità negli occhi e mostrarle il
proverbiale dito medio. Di nuovo, però, riconosco che talvolta è necessario usare una mano
pesante con certe persone per mantenere la legge e l’ordine.

Le donne mettono a repentaglio la legge e l’ordine

Sono sicuro che avete sentito molte donne occidentali parlare di quanto sia oppressivo
l’hijab e di come l’America sia uno dei paesi migliori per una donna perché garantisce loro più
libertà degli altri paesi. Ebbene, è questo il fottuto problema. E questo può suonare
maledettamente esagerato, ma esiste un grave pericolo nell’ammettere questo squilibrio
all’interno della nostra società. Quando alle donne fu permesso di votare, tornando a quel 18
agosto 1920 sembrava un progresso nella società americana, sicuramente. Oggi tuttavia, a
meno di due anni da un secolo dopo, possiamo osservare che cos’è diventata la nostra società.
Gli uomini hanno perso la loro posizione di autorità nella casa, nel sistema scolastico, in
molti aspetti nel mondo dell’arte come in TV e nei lungometraggi, nel mondo letterario e
nell’industria editoriale, ecc. Sia le donne che gli uomini sono divenuti puttane, i tassi di divorzio
sono alti, le famiglie spezzate plasmano il bambino con una mente squilibrata e malsana
che poi introduce nella società aggravando l’infezione, esiste un’epidemia di abuso e overdose di droga, alcolismo, alti tassi di aborto, suicidio e così via.
Tutto questo è dovuto alla concessione del diritto di voto alle donne? Certo che no. Gli
uomini detenevano il potere, gli uomini hanno lasciato correre. Forse sono diventati troppo
morbidi, troppo accomodanti, troppo influenzati dall’emozione femminile piuttosto che dalla
brutale forma mentis del sudore e del sangue propria degli antenati. Così, quando sento le
femmine parlare di come l’Islam faccia schifo e l’hijab sia oppressivo, mi ritrovo a pensare se
quello il punto della legge e dell’ordine.
L’uguaglianza non esiste in Natura né nelle nostre dannate leggi. Che succede quando
sfidiamo la Natura laddove Lei ci ha chiaramente dato delle regole da osservare su come
gestire le cose per mantenere una società complessivamente sana, forte, sicura e tranquilla?
All’uomo è stata data la responsabilità di reggere questo fardello e di confermarsi ad esso
oppure sfidarlo. È una grande responsabilità. E, per citare Ben Parker, “Da un grande potere
derivano grandi responsabilità”.

L’hijab è la vera emancipazione femminile

In quel puttanaio chiamato Occidente, permettere a una donna di raggiungere l’orgasmo
sullo schermo, facendosi scopare da tre uomini diversi che le schizzano sperma sulla faccia –
questa è vista come emancipazione femminile nei termini di oggi. Permettere a una donna di
salire sul palco stimolando la penetrazione posteriore mentre tira fuori la lingua come una
pecora ritardata, questa è considerata emancipazione femminile.
Consentire a un potenziale milione di giovani donne americane di non vedere mai la vita tradizionale e la maternità se non attraverso la propaganda mirata a demonizzarle, senza mai mostrare nessuno dei loro aspetti positivi;
questa è considerata emancipazione femminile perché possano entrare nella forza-lavoro,
come schiave di una corporation, mentre gli ovuli muoiono e annegano nella sostanza della propria scelta.
Questa è l’emancipazione femminile. Questa è la libertà.
Non credo allo slogan secondo cui permettere a una donna di fare qualsiasi cosa le
piaccia è vera emancipazione femminile. Allora che cos’è l’emancipazione della donna? Si
possono fornire molteplici risposte a questo interrogativo, a seconda di chi viene interpellato,
ma lasciate che ci provi: conformarsi alle leggi della Natura nel migliore dei modi è quanto di più
vicino all’emancipazione si possa mai ottenere. Conformarsi alle leggi più elevate ricevendone
l’encomio, questo è il modo di conquistare il più alto livello di emancipazione.
Su questo pianeta, se veramente esiste un dio o una dea, direi che si tratta della Natura.
Lei è ovunque. In qualsiasi cosa toccate, lei è presente. Toccate i vostri vestiti, il tappeto, una
macchina o una recinzione – tutto viene da Lei e noi siamo tutti connessi. Esiste una serie di
regole naturali per eseguire al meglio il compito della legge e dell’ordine. E la mentalità liberal
occidentale del XX-XXI secolo sta gettando via queste leggi.
Ora, alcuni potrebbero non essere d’accordo su cosa realmente significa emancipazione.
Ma non posso schierarmi con la visione dogmatica della libertà in termini del permesso,
in genere, di perdere noi stessi nel nulla come forma di emancipazione. Questo è suicida.
Questo potrebbe cedere il passo alla suggestione che questa idea di “emancipazione” è in fin dei conti davvero inesistente. E, proprio come la “libertà”, se conduce alla tua distruzione nel corso
tempo, è veramente emancipazione? C’è tanto da sceverare qui e molti potrebbero intervenire,
ma per adesso la farò breve.

Conclusioni

Se le donne musulmane si conformano alla Natura, sottomettendosi al dominio dell’uomo
che gioca anch’egli il suo ruolo conforme a Natura dominando la sottomessa, sono al passo
della legge e dell’ordine. E per quanto molti liberali in diniego predichino la gloria delle libertà
che ci sono qui in America e la grandezza delle donne che le hanno, è certo ovvio, almeno per
me, che ironicamente si tratta dell’unica cosa che sta per sterminarci e in cui bisogna ripartire da zero.
Se si possiede un’intelligenza esistenziale, allora si riuscirà a vedere ben oltre l’orizzonte.
Siamo fuori con un mucchio di gente e vediamo questo bel ventaglio di luce in lontananza.
Alcuni dicono che sono le luci dell’alba. Quanto a me, sento questo brivido di freddo lungo la
colonna vertebrale. Mentre ognuno tira fuori una sedia e si accomoda, sorseggiando vodka e
chiacchierando a proposito del luogo, io decido di afferrare una scala, salire fino al gradino più
alto ed estrarre il binocolo. Mentre tutti intorno a me vedono libertà ed uguaglianza e una
bellissima aurora, io vedo che cos’è per davvero: i fuochi della distruzione imminente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *